| Guatemala. |
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| Scritto da Redazione_LAPACO |
| Mercoledì 22 Febbraio 2012 17:21 |
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I fantasmi della guerra civile ( 1960-1996) insidiano nuovamente il Guatemala. Nelle prossime settimane inizierà il processo per giudicare i responsabili del genocidio maya. L’attuale presidente del Paese centroamericano, l’ex generale Otto Perez Molina, è accusato di aver partecipato a questi massacri negli anni Ottanta. Un passato che risorge, mentre il presidente Molina promette di attuare il pugno duro contro la delinquenza e il traffico di droga che attanagliano il Guatemala. Dal 1954 i diversi regimi dittatoriali hanno creato un clima di terrore contro tutti i movimenti di opposizione, colpendo in particolar modo le popolazioni indigene. La guerra civile tra le forze militari governative e il movimento ribelle, ben 36 anni, ha causato oltre 200.000 vittime, 50 mila desaparecidos, un milione di rifugiati, 200 mila bambine e bambini orfani, 40 mila vedove e centinaia di villaggi distrutti. Dal 1996( 29 Dicembre) sono in vigore gli Accordi di pace firmati tra il Governo di Guatemala e l’Unione rivoluzionaria guatemalteca.
Fonti: La main dure du général president,Le Nouvel Observateur, du 26 Janvier au 1 Février 2012, p.12 ; Ministero degli Affari Esteri-Cooperazione allo Sviluppo, http://www.cooperazioneallosviluppo.esteri.it/pdgcs/italiano/speciali/guatemala/colom.htm ; S.Cordelier( a cura di), Dizionario di storia e geopolitica del XX secolo,B.Mondadori,2001,p.335
Per saperne di più: Miguel Angel Asturias, Il presidente,Edizioni Fahrenheit 451
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| Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Febbraio 2012 17:24 |


