Timor Est

Confini e territorio: Occupa la regione orientale dell’isola di Timor, di fronte alla costa settentrionale dell’Australia.

Forma di Governo: Repubblica.
Superficie: 14 919 kmq
Popolazione: 1 066 582 ab.( cens.2010)
Capitale: Dili 193 563 ab.(2010).
 
Origini conflitto.
Dal XV secolo Timor Est fu una colonia portoghese. Il 28 Novembre 1975 il Fronte rivoluzionario per l’indipendenza ( Fretilin) proclamò l’indipendenza. Pochi giorni dopo, il 7 Dicembre, l’Indonesia inviò le proprie truppe per occupare Timor Est. Iniziò così una delle guerriglie più sanguinose della storia.[1] L’esercito indonesiano, al fine di impedire al movimento indipendentista il rifornimento di cibo, distrusse i campi e trasferì metà della popolazione in veri e propri lager.
Nel corso della occupazione( 1975-1999) più di 250 mila timoresi furono uccisi dalle forze di sicurezza indonesiane e dalle milizie timoresi sostenute dalla Indonesia. Inoltre, il processo di indipendenza causò oltre 250 mila profughi.[2]
Le Nazioni Unite stabilirono il ritiro delle truppe indonesiane. Purtroppo la risoluzione delle Nazioni Unite non fu applicata e per il dittatore Suharto Timor Est divenne la ventisettesima provincia dell’Indonesia .
Nel 1996 il vescovo Carlos Felipe Ximenes Belo e l’attivista José Ramos Horta- entrambi rappresentanti del movimento indipendentista- ricevettero il Nobel per la pace.[3]
Il 20 Ottobre 1999 il nuovo regime indonesiano decise di attuare un segnale di distensione e ratificò l’indipendenza di Timor Est.
L’indipendenza dall’Indonesia fu proclamata il 20 Maggio 2002 dopo 24 anni di guerra e l’intervento, nel 1999, di una forza multinazionale delle Nazioni Unite, la International Force East Timor(Interfet).[4] Nell’Agosto 1999, sotto l’egida dell’Onu, si svolse il referendum per l’autodeterminazione dell’isola. Il 78% degli elettori si pronunciò a favore dell’indipendenza.
 
Situazione attuale.
Timor Est è una nazione post-conflitto dove permane un elevato tasso di disoccupazione e di criminalità.
L’Australia mantiene, dal 2006, nel Timor Orientale un contingente militare in seguito a conflitti interni. Dal Marzo 2011 la Polizia Nazionale di Timor Est controlla l’ordine pubblico. Fino al 2010 l’ordine pubblico è stato gestito dalle Nazioni Unite.
Entro il 31 Dicembre 2012 dovrebbe terminare la missione Onu International Force East Timor. Per Amnesty International poco è stato fatto dalle autorità timoresi riguardo alle violazioni dei diritti umani che ebbero luogo a Timor tra il 1975 e il 1999. Così come, secondo l’organizzazione internazionale, nel 2011 si registrarono maltrattamenti e uso della forza da parte del personale militare di Timor Est.[5]
Nel 2012 i cittadini di Timor Est sono stati chiamati alle urne per le elezioni presidenziali( 17 Marzo e 16 Aprile) e per le legislative( 7 Luglio).
José Maria Vascncelos, alias Taur Matam Ruak, ex Ministro della Difesa, ha vinto( con il 61% dei voti) al secondo turno le elezioni presidenziali. Francisco Guiterres, noto come Lù Olo,sì è fermato al 38,8% dei voti.[6]
Il nuovo presidente ha in animo di dialogare con l’Indonesia e l’Australia e di promuovere azioni di pace e di sviluppo per Timor Est. Le elezioni legislative sono state vinte dal Comitato Nazionale per la Ricostruzione di Timor. Il Partito di Xanana Gusmao, eletto nel 2002 Primo Ministro, ha ottenuto la maggioranza del Parlamento con 30 seggi su 65.[7]
Il 14 Agosto 2015 è stato siglato l'Accordo tra la Santa Sede e lo Stato.
 
Fonti: ASIANews.it, www.asianews.it ;Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo, Terra Nuova Edizioni, 2011; Atlante De Agostini 2012, Istituto Geografico De Agostini, Novara, 2011; Dizionario di Storia del’900, Il Saggiatore, 1998; Dizionario di storia e geopolitica del XX secolo, Milano, 2011; Lettera 23, www.lettera43.it
 
 

[1] J.Palmowski, ( a cura di),Dizionario di Storia del ‘900,Il Saggiatore, 1998, p.696
[2] AA.VV,Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo,Terra Nuova Edizioni, 2011, p.143
[3] S.Cordellier( a cura di),Dizionario di storia e geopolitica del XX secolo,Milano, 2011,p.778
[4] AA.VV,Atlante De Agostini 2012,Istituto Geografico De Agostini, Novara, 2011, p.1073
[5] AA.VV,Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo,Terra Nuova Edizioni, 2011, pp. 141-142
[6] AA.VV,Ruak, eroe dell’indipendenza,è il nuovo presidente di Timor Est,ASIANews.it, 17 Aprile 2012, http://www.asianews.it/notizie-it/Ruak,-%E2%80%9Ceroe%E2%80%9D-dell%E2%80%99indipendenza,-%C3%A8-il-nuovo-presidente-di-Timor-Est-24516.html
[7] AA.VV, Alle elezioni vince il Partito di Gusmao,Lettera 43, Domenica 8 Luglio 2012, http://www.lettera43.it/politica/timor-est-alle-elezioni-vince-il-partito-di-gusmao_4367557136.htm
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